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pikkola
Utente Normale



Regione: Emilia Romagna
Prov.: Reggio Emilia
Città: Reggio Emilia


75 Messaggi

Inserito il - 29 apr 2012 : 14:21:08 Condividi su Facebook  Mostra Profilo Invia a pikkola un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Buongiorno e buona Domenica a tutti :)
oggi ho avuto tempo di connettermi quindi i sogni che scrivo sono "freschi" visto che li ho fatti questa notte (e stanno già scomparendo dai miei ricordi, tra l'altro..)

Nel primo mi trovo nella cantina della mia vecchia casa, sono insieme al mio ragazzo e stiamo parlando di non mi ricordo cosa, so però che lui si sta nascondendo da alcune persone che vogliono fargli del male o comunque vogliono "prenderlo".
Queste persone si affacciano da ovunque, dalle finestre, da un buco nel soffitto (che esiste solo nel sogno)..eccetera.
Da queste loro viste, gli individui sparano siringhe piene di un liquido verde acido (di nuovo quel colore!) che, non so se per caso o per intenzione, prendono sempre e solo me, sul collo. Il mio ragazzo non viene mai preso nemmeno di striscio.
Ogni volta che una di queste siringhe (che brividi, io ho la fobia degli aghi) mi si pianta nel collo, io ho uno spasmo e mi sento intontita, ma è una cosa che dura pochi secondi.
Visto che queste persone hanno praticamente circondato la cantina e uno di loro si è anche messo davanti alla porta (dal vetro sopra essa posso vederlo in volto, ed è un mio amico), decido che il modo per "salvare" il mio ragazzo è mandarlo fuori di li.
Mentre esce, il mio amico fuori dalla porta spara un'altra siringa e mi prende di nuovo sul collo. Io indebolita sprango la porta e mi dirigo verso l'altra porta della mia cantina, quella che porta alle scale per arrivare in casa mia.. non l'ho ancora raggiunta quando vedo che questo mio amico, anche con una certa tranquillità, ha aperto la porta che io avevo sprangato ed è entrato.
Inizia a parlarmi di cose che ora assolutamente non mi ricordo, ma sono quasi certa che fossero sempre allusioni al mio ragazzo, al fatto che doveva vederlo e che io non potevo impedirglielo, o qualcosa di molto simile..
Mentre mi dice queste cose, il cortile viene illuminato dai fari di un'automobile, più precisamente, l'auto di una persona da cui sono stata invitata a mantenere le distanze (per il mio bene, dicono). Il mio amico si affaccia e mi dice "è tuo padre, guai a te se parli", poi inizia a parlarmi di cose normalissime, come se fossimo due semplici amici che parlano del più e del meno, così che mio padre non sospettasse nulla..
Poi sono stata svegliata.


Nel secondo sogno sono ad una tavolata, e i miei compagni di pasto sono tutti i miei professori. Più precisamente sono seduta tra quello di tecnologia (il mio preferito, già comparso in un altro sogno) e la mia prof di italiano.
Non ricordo assolutamente nulla di quello che dico a loro o che loro dicono a me, è strano come non riesco a ricordare nessuno dei discorsi avvenuti in questi due sogni....
Mi alzo da tavola e mi trovo dal nulla in una casa sconosciuta, che apparentemente è del mio ragazzo. E' (come sempre) tutto buio con pochissima illuminazione ed io ho una paura tremenda.
Attraverso una porta, salgo le scale per raggiungere la mia macchina (si, la macchina è al piano di sopra, stranissimo), arrivata su, sento dei passi e, dalla porta al piano di sotto compare un'ombra che io riconosco come l'ombra della madre del mio ragazzo, ma non fa nulla, semplicemente rimane li sulla porta, apparentemente guardandomi. Io sottovoce le dico "Helene, sono qui" ma lei non mi risponde...con un po' di paura in più, prendo la macchina e mi metto in strada, sono sulla strada statale, proprio come se stessi andando verso casa mia partendo da casa del mio ragazzo, ma non ci vedo niente, a me sembra di avere gli occhi spalancati, ma vedo la strada come se fossi quasi addormentata, con gli occhi appannati che si aprono e si chiudono, come se avessi talmente tanto sonno da non riuscire a tenerli aperti..poi noto, al centro del parabrezza, un foglio bianco.
Siccome è stato attaccato da dentro e non l'ho attaccato io, lo stacco e girandolo vedo che ci sono sopra dei simboli strani, di cui non conosco il significato (forse adesso non sarei nemmeno più in grado di riprodurne uno..quello che mi ricordo maggiormente però mi pare fosse un cerchio con una freccia che ruota attorno ad esso, attraversandolo con la "coda", però ci sono altri dettagli, non era così semplice..).
Appena visti i simboli, mi sveglio.

Fine, come sempre sono cose che per me non hanno un filo logico...

..Non può piovere per sempre..

Verna
Moderatore




195 Messaggi

Inserito il - 01 mag 2012 : 22:34:39  Mostra Profilo Invia a Verna un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Credo che la decisione che devi prendere sia molto vicina, ma chiariamo alcuni
punti.
I due sogni sono di origine psicologica e sono legati tra loro.

[ mi trovo nella cantina della mia vecchia casa ] = la casa sei tu e, come abbiamo più volte detto, si tratta di un viaggio introspettivo. La cantina è la parte
nascosta, inconfessata ( anche a sè stessi ), segreta, è dove risiede l' IO che parla attraverso i sogni e i simboli.

[ decido che il modo per "salvare" il mio ragazzo è mandarlo fuori di li ] = il tuo IO sa che tentare di proteggere qualcuno non vuol dire tenerlo " chiuso dentro " e
quello che tu vedi come situazione nemica è la razionalità esterna, la parte di " ovvio " che tu rifiuti.

[ l'auto di una persona da cui sono stata invitata a mantenere le distanze ...è tuo padre, guai a te se parli ] = l'autonomia e il potere decisionale ( la macchina e
tuo padre ) di una persona autorevole che ti consiglierebbe e ti guiderebbe se solo sapesse tutto quello che ti affligge e del quale, forse, temi l'intervento.

E così...

[ mi trovo dal nulla in una casa sconosciuta, che apparentemente è del mio ragazzo. E' (come sempre) tutto buio con pochissima illuminazione ed io ho una
paura tremenda ] = un tentato " viaggio " dentro l'altro, dove manca luce e chiarezza d'intenti, così cerchi con un'incerta autonomia di guidare da
sola i tuoi passi [ salgo le scale per raggiungere la mia macchina ]...

Ma...

[ ma non ci vedo niente, a me sembra di avere gli occhi spalancati, ma vedo la strada come se fossi quasi addormentata, con gli occhi appannati che si aprono
e si chiudono, come se avessi talmente tanto sonno da non riuscire a tenerli aperti..] = ...ma l'autonomia fa paura, perchè l'autonomia va gestita ed è
un'esperienza personale che non si può condividere con nessuno...e da qui la difficoltà di vedere chiaramente la via da prendere.

[ poi noto, al centro del parabrezza, un foglio bianco...mi pare fosse un cerchio con una freccia che ruota attorno ad esso ] = nei sogni il cerchio è il simbolo del Sé e indica la fine del processo di INDIVIDUAZIONE, DELL'EVOLUZIONE DELLA PERSONALITA' VERSO LA SUA UNITA'.
La freccia comprende l'idea di elevazione, personifica i poteri femminili creatori e distruttori...Basta prenderne coscienza....

Forse perchè...
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