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 Il caso di Giovanna Podda
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Atom
Utente Normale




60 Messaggi

Inserito il - 15 ott 2011 : 12:31:11 Condividi su Facebook  Mostra Profilo Invia a Atom un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Salve e ben trovati. Di nuovo una curiosità, messa a punto durante uno dei miei viaggi: Giovanna Podda. Visto che ancora se ne parla mi è sembrato interessante postarlo qui per condividerlo con voi. Oltre a quella di Giovanna, di testimonianze a riguardo ce ne sono tante ma questo articolo, a differenza degli altri, evidenzia un problema ( o una soluzione, a seconda dei punti di vista ), che pochi hanno rimarcato: l'esigenza, da parte degli alieni di qualsiasi tipo, di un'anima...Vi lascio quindi alla lettura con una domanda: che ne pensate?

IL CASO DI GIOVANNA PODDA: LUCI ED OMBRE
di Antonio Bruno
per Edicolaweb


Quando siamo di fronte all'ignoto, ciò che ce lo manifesta presenta spesso aspetti contraddittori intrinsechi, una specie di miscuglio fra plausibilità e incongruenza, miseria e nobiltà.

Questo stato di fatto è tanto più vero quando si entra in campi di ricerca nei quali la nostra conoscenza scientifica è praticamente zero, o perlomeno lo è ufficialmente; campi come l'ufologia ed il paranormale.
Il caso di Giovanna Podda, la donna sarda che sostiene di essere stata ripetutamente addotta da alieni della razza dei "grigi" allo scopo di prelevarne materiale genetico, ingravidarla e poi portarle via l'ibrido che le si sviluppa in seno, è significativo.
Enrico Ruggeri, nel programma televisivo "Mistero", l'ha portato alla ribalta del grande pubblico, ma, al di là dell'aspetto inquietante e, se mi permettete, umano, della vicenda, si evidenzia nel caso di Giovanna proprio l'ambiguità di cui parlavo poc'anzi.
Riflettendo su quello che racconta, afferma e sostiene con passione, senso critico razionale e una sorta di "istinto intuitivo di condivisione" fanno, come si dice, a pugni.
Se consideriamo le cose dal punto di vista razionale, diciamo pure scientifico finché ammetteremo l'attuale metodo scientifico come miglior scandaglio degli eventi anche più insoliti, abbiamo qualche "peluccio sullo stomaco" che ci piacerebbe toglierci per puro amore di verità.
Ad esempio, Giovanna dice di essere stata ingravidata 18 volte da questi "alieni grigi". Oppure, produce fotografie sia delle loro astronavi che di essi stessi di una chiarezza da far invidia ai tanti "poveri ufologi" che passano ore ed ore, per mesi ed anni, col naso all'insù o in giro per il mondo a cercare di vedere un piccolo ufetto, una lucina strana o qualcosa che possa consolidare oggettivamente la propria convinzione nella realtà del fenomeno UFO.
Le foto di Giovanna sono di una chiarezza sconcertante e c'è da dire che non sono nemmeno state ottenute con un'attrezzatura sofisticata...

A questo punto, facciamo una breve parentesi e consideriamo che la cosa, per quanto un po' tirata, potrebbe spiegarsi col fatto che, volenti o nolenti, esistono individui sulla Terra che vengono letteralmente "prescelti" perché possano usufruire di determinate prove, esperienze, manifestazioni. Se è così, ed io non lo escludo, il discorso non si pone più e tutti i comuni mortali devono rassegnarsi a ciò che questi misteriosi "visitatori da altrove" hanno decretato per loro: essere degni di prove e segnali oppure la più totale indifferenza.
Forse, essi sanno capire se la mentalità delle persone o qualche loro peculiarità interiore è adatta a ricevere e trasmettere determinati messaggi. Spero di non essere blasfemo se affermo che, nel campo della fede, ci viene insegnato che il Messia non fu scelto né fra i sapienti del tempo né fra individui di potere.

Fatto sta, che Giovanna Podda è uscita allo scoperto, anche se non entusiasticamente, con questo materiale. Di più: presenta alle telecamere il presunto feto ibrido alieno-umano che il suo corpo avrebbe espulso nel corso di una gravidanza fallita. E lo presenta con una "autopsia" casalinga, girata amatorialmente dal marito in casa (però con una videocamera montata su cavalletto, quindi usata non del tutto artigianalmente...).
Ora, cosa sia quell'essere sezionato dal marito di Giovanna, non sono in grado di dirlo ma, a quanto pare, non lo è ancora nessuno perché Giovanna e consorte hanno deciso di non far esaminare il feto e di chiuderlo in formalina onde nasconderlo non si sa dove.
Insomma, è un boccone un po' indigesto per chi voglia dare uno spessore scientifico alla cosa...
Ci vogliono motivazioni molto robuste per giustificare questa scelta, che fa parte, certo, del pieno diritto di una persona ma che non può pretendere, di contro, la fede cieca.
Così, abbastanza grezzamente, c'è subito chi parla di coniglio o chi sostiene senza tanti dubbi che è solo un feto animale ancora non identificato; chi di pupazzo e chi di umano malformato...
L'iter lo conosciamo e, benché spiacevole, ci sembra inevitabile visto il rifiuto di Giovanna di sottoporre ad esame ufficiale e scientifico quel feto.

Se, ora, ci soffermiamo su quanto però Giovanna Podda afferma a contorno di quanto le accade, pare da molti anni, vediamo che non ci troviamo di fronte a semplici deliri new-age, perlomeno per coloro che la questione ufologica la studiano da anni e la cercano di affrontare da tutti i punti di vista.
Giovanna afferma che questi "grigi" appartengono ad una razza che non è più in grado di riprodursi e che il nostro materiale genetico è compatibile con loro e, dunque, prezioso.
Attenzione, perché qui entro in un campo che mi sta particolarmente a cuore perché lo trovo alquanto stimolante di riflessioni e considerazioni anche spirituali o cosmologiche.
Giovanna afferma che noi, come terrestri, siamo quasi un unicum nell'universo, che abbiamo materiale genetico compatibile con quasi tutte le razze aliene conosciute e che però, questi "grigi", non possiedono alcuna emotività o capacità di provare sentimenti.
Da quanto racconta Giovanna, noi terrestri avremmo un vero e proprio tesoro spirituale dentro di noi, saremmo portatori di potenzialità che altrove, benché si possa essere sviluppata la vita, sono rarissime se non uniche.
Insomma, si profila una sorta di compromesso, direi quasi di inciucio, fra antropocentrismo cosmologico e pluralismo esobiologico; qualcosa che, in qualche modo, mette d'accordo tutti e che potrebbe suonare così: sì, le razze intelligenti, nell'universo (o negli universi) sono tante, ma voi terrestri siete gli unici, o fra i pochissimi, a possedere tutta una serie di peculiarità che per queste razze sono assolutamente preziose. A partire dal DNA, tanto delicato nella sua perpetuazione quanto compatibile con le altre specie.

Da quanto racconta Giovanna, la Terra è un vero e proprio scrigno di risorse, biologiche e forse emotive, per mezzo universo.
La cosa, anche se può sembrare improbabile, mi ha colpito: e se ci fosse del vero?
Pensiamoci: forse è per questo che siamo da sempre "controllati", magari "aiutati" o, cinicamente, "usati" come una sorta di serbatoio cosmico di risorse. Non so perché, ma la cosa, almeno idealmente, non mi sembra così campata per aria.
Tra l'altro, vi troveremmo una conferma, seppure indiretta, all'affermazione sempre fatta dal cattolicesimo che l'uomo è unico nel Cosmo e che è fatto "ad immagine e somiglianza di Dio"...

Interessante. Un universo popolato di ibridi senza sentimenti, intelligentissimi ma poco riproduttivi e figli di ambienti forse aridi dal punto di vista della varietà di vita o, comunque, di quello che potremmo chiamare la pienezza dell'esistenza... Civiltà tecnologiche o telepatiche, ma infelici, che forse non hanno i loro Mozart e Beethoven, Shackespeare e Socrate...

Giovanna dice anche che esistono razze aliene in competizione con noi: "grigi" buoni e "grigi" cattivi; forse i "cattivi" non sono più nemmeno i "grigi" ma i famigerati "rettiliani" che non si capisce bene cosa vorrebbero fare di noi.
Che ciò che li guida sia una cosmica rapacità priva di scrupoli e senza alcun altruismo nei confronti delle altre razze?
Dei predoni, dei pirati come certi alieni cattivi alla Star Trek?

Tutto ciò, infine, mi porta ad una domanda inevitabile per quanto, lo ammetto, un po' opportunistica: se noi siamo così preziosi, possibile che ci abbandoneranno, fino all'ultimo, al nostro destino?
Molti credono che la fine del mondo è vicina, che questo pianeta si libererà presto della specie umana.
Ma chi di noi, se possedesse uno stupendo giardino pieno di ogni ben di Dio, frutti e risorse, vedendolo minacciato da un uragano, lo lascerebbe a se stesso senza nemmeno provare a proteggerlo o ad allontanare in qualche modo il pericolo?


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Verna
Moderatore




195 Messaggi

Inserito il - 15 ott 2011 : 13:21:02  Mostra Profilo Invia a Verna un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Di seguito all'interessante articolo inserito da Atom, vorrei aggiungere dei video che possono aiutare nella comprensione del caso.
La mia opinione? è troppo facile dire " non è vero niente "...
Buona visione.

http://www.youtube.com/watch?v=7lpbJMKM4_A&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=lTn0Yi8E_tg&NR=1

Quest'ultimo video, invece, è per ricordarvi che non sempre si tratta di alieni...Consiglio a tutti la visione del film citato nel video.

http://www.youtube.com/watch?v=TDg4lhat3L4&feature=related


Forse perchè...
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Azrael
Utente Normale




90 Messaggi

Inserito il - 18 ott 2011 : 10:17:04  Mostra Profilo Invia a Azrael un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Secondo me con una ricerca più approfondita, e se la Sig.ra Podda desse il consenso a far esaminare i corpi, allora tutta la vicenda sarebbe svelata... ma data la mia scarsa fiducia, ci sono troppe questioni di comodo che impediscono ciò.
Sputtanarsi così non le dà certo prestigio, ma Mistero e altre trasmissioni pagano bene.
In secondo luogo, ammettiamo la buona fede e la bontà del fatto, c'è da considerare chi esegue le analisi: sono fonti autorevoli, direbbero la verità o tirerebbero le somme con "è un aborto / malformazione"?
Non dico che rapimenti e/o esperimenti sugli umani non ci siano, anzi sono convinto che molti terrestri siano stati prelevati per questo scopo e che ci sia un accordo tra governo e alieni a tale fine.

Invece, per quello che riguarda la nota di Hystrion, prendo in prestito quanto dice Atom: "La butto lì" e aggiungo un paio di pensieri pseudo-fantasioso, mischiando mito, religione, e alieni.
Primo: la razza dei Nordici potrebbero essere gli Angeli o gli dei delle varie culture, dei quali abbiamo racconti e 'leggende' di quando si unirono agli uomini; generando (per alcuni) i Giganti o i Nephilim.

Secondo poi, quei cento monaci buddisti rettiliani, potrebbero essere gli abitanti di Agarthi?

Infine... e se il Serpente fosse stato un 'rettiliano'?

Stessa sorte, stessa morte... Stessa razza, stessa mazza... Stessa lotta, stessa botta...
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Verna
Moderatore




195 Messaggi

Inserito il - 18 ott 2011 : 13:37:11  Mostra Profilo Invia a Verna un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Per ulteriore informazione, posto quanto segue:


Robert Scott Lazar diventa famoso a partire dal novembre del 1989, quando appare in un programma della stazione televisiva di Las Vegas KLAS, dichiarò di aver lavorato come fisico dal 1988 al 1989, presso l'area S-4 del Nevada Test Site (vicino all'Area 51) sotto speciale richiesta di Edward Teller.

Sostiene che la CIA avrebbe cancellato la sua identità quando iniziò a lavorare nell'area 51.

Affermò che nella base abitavano anche extraterrestri perfettamente integrati con gli umani e che svolgevano il ruolo di consulenti per lo studio delle loro tecnologie.
Lazar afferma anche di sapere che questi alieni provengono dal sistema stellare Zeta Reticuli 1 & 2 e che hanno rapporti con il nostro pianeta da 10.000 anni.

Lazar avrebbe visto 9 dischi volanti di origine aliena, nonché diverse foto.
Avrebbe lavorato sul sistema di volo di alcuni "dischi" ed ha descritto le loro strutture nei dettagli e sostiene che tre specie di "marmitte pieghevoli" permetterebbero di scegliere le direzioni di volo di questi velivoli.

Bob Lazar ha fondato la United Nuclear, una società che fornisce materiali da laboratorio, soprattutto campioni di elementi radioattivi, magneti, aerogel, e sostanze chimiche.

La rivista americana Wired afferma che nel 2003 Lazar, sua moglie Joy White e un suo socio sono stati arrestati per la vendita di materiali esplosivi pericolosi e successivamente condannati nel 2006.

Bob Lazar dichiarò che nell'80 l'area 51 servì per sperimentazioni aeronautiche, poiché l'area 51 è ben protetta dalle montagne a tal punto che nessun dispositivo capta le onde radio oltre tali montagne, cosicché non trapela neanche una notizia riguardante agli aerei spia che si collaudano anno dopo anno.

Lazar negli ultimi anni ha peggiorato le condizioni della sua fedina penale.
Si è infatti messo nei guai per attività legate alla pornografia e allo sfruttamento della prostituzione.
In teoria, potrebbe essere un’azione del governo USA contro chi rivela segreti militari così importanti.
In pratica, lo stesso Lazar si è dichiarato colpevole di tre capi giudiziari e ha accettato importanti limitazioni alle vendite che farà in futuro la società.

Intervista a Bob Lazar di George Knapp

K: Prego, ci descriva la sua esperienza.
L: Ho lavorato a Los Alamos, nei laboratori federali, come fisico, ed ero stato assunto come esperto di laboratori per la base S-4, che è una base dell’US Navy.
K: Dov’è ubicata questa base?
L: Si trova a circa 10/15 miglia a sud di Groom Lake e a circa 125 miglia a nord di Las Vegas.
K: Come ha avuto il lavoro?
L: Non voglio menzionare la persona attraverso la quale l’ho ottenuto, ma fui mandato da una persona, ad EG&E, a cui dare il mio curriculum; e la fui intervistato e mi fu detto che il mio lavoro era completamente slegato dalle attività dei EG&E (sponsor di Lazar sarebbe stato Edward Teller, uomo di fiducia, tra il 1980 ed il 1982, di Ronald Reagan).
K: Le hanno detto quale lavoro avrebbe fatto?
L: In effetti, non mi è mai stato detto, se non alla fine. Si trattava di un lavoro ad altro contenuto tecnico, qualcosa che mi avrebbe interessato molto.
K: Cosi è stato assunto. E poi, cosa successe?
L: Il primo giorno che sono arrivato alla base ho avuto dei colloqui orientativi e mi è parso evidente che la tecnologia con cui avremmo lavorato (propulsione gravitazionale, ecc…) era qualcosa che la scienza convenzionale aveva appena iniziato a sfiorare.
K: Parleremo tra breve di tutto ciò. Vorrei scoprire un altro aspetto: è da poco più di tre settimane che la sua identità è stata resa pubblica; qualche mese fa lei fu ripreso in televisione in controluce e sotto uno pseudonimo (come “Dennis”, Lazar fu confidente di John Lear); Dopo aver resa nota la sua identità che cosa è cambiato, per esempio, nel rapporto col pubblico?
L: In effetti, le persone che incontro hanno avuto reazioni di consenso, di supporto, e si sono interessate molto di questi fatti. Ho ricevuto anche delle lettere di dissenso, ma è normale che non tutti mi credano.
N: Ci sono state anche richieste da parte dei media? Volevano interviste?
L: Si, in effetti volevano interviste alla radio, alla televisione, molte persone volevano scavare nel mio passato e conoscere tutto di me.
K: Molte persone che ci hanno chiamato, hanno avuto l’impressione che ciò che dice è forzato o modificato in seguito a minacce ricevute,e che noi, come emittente, siamo statti censurati da forze molto potenti. Le è mai capitato qualcosa del genere?
L: Tutto ciò è ridicolo. Come si sa, la gente è sempre sulla difensiva. Nessuno mi ha mai detto niente eccetto quando ero alla base, ove mi avevano esortato a non dire niente.
N: E come facevano ad essere sicuri che lei non avrebbe detto niente?
L: Possono arrivare a tutto, fino alle minacce di morte.
K: Da quando ha cominciato a fare rivelazioni pensa che il suo telefono sia sotto controllo?
L: Si, ho un rilevatore che si attiva molte volte.
K: Qual è stata la ragione che l’ha spinta a divulgare queste informazioni? È stato perché la importunavano?
L: Si. Essenzialmente per fermare tutto questo. Quando tentai di avere copia del mio certificato di nascita, venni a sapere che non esisteva più e che io non ero mai nato all’ospedale ove vi nacqui. Questo mi fece riflettere seriamente su quello che stava succedendo. Cosi ho richiesto il curriculum dei lavori precedenti che avevo svolto e ho scoperto che anche tutto quello era sparito. Cosi presi la decisione di fare qualcosa prima che sparissi anch’io, come il mio passato.
N: Cosi anche a Los Alamos risultava che non l’avevano mai assunta?
L: Esatto.
K: Dopo che il suo resoconto è apparso in televisione cosa è successo?
L: Mi hanno fatto sapere che mi sono vicini.
K: Era preoccupato per la sua vita?
L: E’ questo il Motivo per cui ho detto tutto ai microfoni. E’ un modo per cautelarsi da eventuali sparizioni.
K: E’ ancora preoccupato?
L: Si.
K: Ha constatato che le persone le credono o vogliono solo più informazioni.
L: Penso che molte persone mi credano, ma penso che la maggior parte vogliano solo più informazioni.
K: Parliamo ora della tecnologia che ha visto, della prima volta che ha visto qualcosa che a suo parere non era terreno.
L: La prima esperienza fu con il reattore antimateria.
K: Ci spieghi cos’è, come funziona e cosa fa.
L: E’ un piatto di 18 pollici di diametro con una sfera sopra. All’interno della torre c’è una scaglia dell’elemento 115, che è un elemento molto pesante. Per il resto la macchina mi è sconosciuta. Il 115 nell’interno crea un campo gravitazionale ed espelle delle onde gravitazionali, che sono poi ampliate nella parte bassa dell’apparecchiatura. In generale questa tecnologia ci è virtualmente sconosciuta.
K: Abbiamo visto il modello e le foto. Ci sembra troppo semplice per farne qualcosa.
L: E’ vero.
K: Parti in movimento?
L: Non individuabili. Essenzialmente il lavoro era di progettazione inversa. Avere cioè un prodotto finito da analizzare a rovescio per capire come fosse fatto. E se si poteva riprodurre con materiali terrestri.
K: Da quando studia questo tecnologia?
L: Mi sembra da tanto, ma non so esattamente da quanto.
K: Cosa si può fare con un generatore di antimateria?
L: Trasformare la materia al 100% in energia, mentre la fissione nucleare ha come rendimento solo 8 decimi dell’1% della trasformazione della materia in energia.
K: Come funziona?
L: Quello che so è che quando il 115 è all’interno, la reazione comincia. Non ci sono automatismi o altro. Apparentemente il 115 bombardato con protoni rilascia particelle di antimateria che reagiscono con qualsiasi materia posta all’interno del reattore. Questo genera all’interno del calore. E all’interno del sistema c’è un generatore termoionico a rendimento 100% che trasforma il calore in energia elettrica.
N: Questo reattore antimateria come è collegato al campo gravitazionale?
L: Il reattore ha due funzioni: produce una fonte di energia elettrica molto grande e, sulla sfera, produce le onde gravitazionali grazie all’impiego del 115, il cui funzionamento è oggi sconosciuto. Le onde vengono poi incanalate verso al parte bassa del generatore, dove ci sono tre amplificatori di gravità che le aumentano.
K: Cosi si crea un campo gravitazionale tutto suo?
L: Esatto.
K: Crede che oggi gli scienziato non abbiano questa tecnologia? C’è alla base S-4, ma noi non l’abbiamo creata. Com’è possibile? Perché non possiamo? Che cosa ha imparato circa la gravità?
L: La gravità è un’ onda. Ci sono molte teorie sul fenomeno. E’ stato ipotizzato che la gravità sia una particella chiamata gravitone, ma questo non è esatto. E’ in definitiva in’onda che può essere ottenuta da un elemento. Di come questo sia possibile, non ne sono certo.
K: Cosi si può generare il campo gravitazionale. A cosa serve?
L: Si ha la possibilità di fare qualsiasi cosa. La gravità distorce il tempo e lo spazio. Cosi facendo si può avere un diverso modo di viaggiare. Cosi, invece di viaggiare in maniera lineare da A a B, si distorce tempo e spazio e si porta a sé la destinazione senza muoversi. Questo accade distorcendo il tempo. Si tratta di una cosa lontanissima dai nostri concetti.
N: Molti scettici dicono che gli alieni sono troppo distanti nello spazio-tempo per arrivare fino a noi. Ma questa tecnologia che ci illustra rende irrilevante questa considerazione, giusto?
L: Esattamente. Quando distorci il tempo non c’è più un riferimento normale del tempo, e questo è tutto ciò che fa la gravità che tu produci.
K: Cioè si può viaggiare avanti e indietro nel tempo?
L: Non necessariamente. Alla Base del disco ci sono i tre generatori di gravità. Quando si vuole viaggiare verso un punto, il disco si mette di fianco ed i generatori producono un raggio gravitazionale che viene puntato sulla destinazione. Aumentando la potenza dei generatori, questi tirano lo spazio verso quel punto E tutto questo avviene con la distorsione del tempo. Cosi il tempo non aumenta e la velocità è teoricamente infinità.
K: La prima volta che ha usato il reattore antimateria che esperimenti ha eseguito?
L: Gli scienziati che lo usavano hanno creato un campo gravitazionale molto forte, in cui dei piccoli dischi neri si sono formati come conseguenza della deviazione della luce.
K: Era come se avessero creato un buco nero?
L: Si, potrei dire che c’è un’analogia.
K: Qualche altro esperimento?
L: Si, hanno acceso una candela e l’hanno messa in un campo gravitazionale che distorceva il tempo. La candela bruciava senza consumarsi.
K: Era stupito nel vedere queste cose?
L: Si certo. Lo ero. Ma adesso ci rido sopra perché, sembrerà ridicolo a tutti ciò che sto per dire, quella era veramente tecnologia aliena.
N: Circa il 115, che cos’è e perché di ce che non può essere prodotto sulla terra?
L: E’ un elemento molto pesante. Nella carta degli elementi esistenti sulla Terra, che noi abbiamo sintetizzato, ne abbiamo 106. Dal 103 in avanti (immediatamente dopo il plutonio), questi elementi si disintegrano fino al 106. Gli scienziati ritengono comunque che, fra il 113 ed il 116, gli elementi dovrebbero essere stabili. E questo è vero perché il 115 esiste. E’ stabile. Ma sarebbe impossibile sintetizzarlo, come sintetizziamo elementi pesanti come il bismuto e il plutonio, che vengono messi in un acceleratore e vengono bombardati con protoni, immettendo cosi protoni nei loro atomi per incrementare il numero atomico. Per creare il 115 ci vorrebbe una quantità infinità di potenza e tempo.
K: Che altre proprietà ha un elemento cosi?
L: Ha una grande capacità di produrre energia. Non so di altre proprietà. Messo comunque nel generatore antimateria ha una grande capacità di distruzione. Inimmaginabile, usato come arma.
K: Come che cosa? Cosa causerebbe mezzo kilo di 115?
L: Un kilo di quella materia ha il potenziale di 47 testate all’idrogeno di 10 megatoni. Un kilo corrisponde, come dimensione a due prugne.
K: La gente che ci chiama non crede molto a queste affermazioni. Credono che lei abbia lavorato in S-4, ma credono che il 115, i dischi volanti, i generatori antimateria siano solo progressi nostri di cui lei non era a conoscenza.
L: Innanzitutto, è impossibile produrre il 115. E poi tutti quelli che lavorano alla base son là per scoprire come siano fatte queste cose. I materiali ci sono completamente sconosciuti. L’ idea del progetto è di riprodurre tutto ciò con materiali terrestri. Ovviamente, si trattava di cose trovate, o dateci.
K: Da dove arriva il 115? Che tipo di ambiente può produrlo?
L: Secondo me, il 115 può trovarsi alla periferia di una supernova, o attorno ad un sistema solare binario, dove c’era maggiore massa durante la formazione, dando cosi la possibilità di formazione di elementi pesanti.
K: Cosi ha visto un generatore antimateria, un sistema di propulsione gravitazionale, il 115 e ha anche letto dei rapporti con informazioni a dir poco sconvolgenti. Ce ne può parlare?
L: La ragione per cui non l’ho mai fatto prima d’ora è perché si trattava solo di rapporti. Erano solo parole scritte su carta, e potevano essere una fonte di disinformazione. Certamente, ciò che lessi sul 115 aveva avuto un riscontro pratico nel laboratori in cui ho lavorato. I rapporti erano sugli alieni e perfino sulla religione.
K: Precisiamo agli ascoltatori che, prima del servizio, abbiamo visionato il materiale. E abbiamo deciso per il momento di tralasciare la parte sugli alieni. Quindi non è lei che sta nascondendo qualcosa all’auditorio; è una nostra decisione. Ha comunque visto anche rapporti del governo che parlavano di alieni. Cosa dicevano?
L: C’erano fotografie di alieni, rapporti di autopsie, molte informazioni.
K: Qual’era il loro aspetto?
L: Erano tipici Grigi. Una creatura alta dai 3 ai 4 piedi, una testa larga priva di capelli, occhi neri inclinati, braccia lunghe, magri.
K: Cosa diceva l’autopsia?
L: Ho visto dei corpi in esame. L’interno era scuro, come se l’elemento principale che li componeva fosse il ferro e sembrava che vi fosse solo un grande organo che riassumeva in se le funzioni del cuore, fegato, polmoni, ecc… Il rapporto, in fin dei conti riportava solo pesi e misure senza peraltro tirare alcuna conclusione.
K: Diceva almeno da dove arrivavano?
L: Si, un rapporto diceva che arrivavano dal Reticolo 4.
K: Dove si trova questo Reticolo?
L: Mi è stato detto che venivano dalla costellazione Z, e per reticolo 4 intendevano il quarto pianeta di quel Sole. Nello stesso rapporto la Terra era indicata come Solar 3, cioè il terzo pianeta del nostro Sole.
N: Lei ha letto molto sugli UFO. E’ possibile che abbia mischiato quelle informazioni con queste apprese nei laboratori?
L: No. Io sto lontano dai ricercatori UFO e non voglio essere associato a loro. Non faccio ricerche in merito. Mi interessa leggere, ma niente di più.
K: Se è cosi riluttante ad essere associato al problema UFO, come si sente adesso che ne è coinvolto suo malgrado? Perché è cosi riluttante?
L: Ci sono molte storie in giro; ogni ricercatore ha il suo punto di vista, dice di avere la storia giusta. E cosi io non voglio prendere le parti di nessuno perché non so da che parte vengano le informazioni, sebbene tutti concordano sui fatti base, che ci sono astronavi aliene sulla terra.
N: Prima di esser messo nel programma S-4 lei si interessava agli UFO. Com’è possibile che qualcuno che ha un interesse venga poi assunto per lavorare in un programma che segue lo steso filone?
L: A quel tempo avevo inviato il mio curriculum in diversi posti, perché volevo rientrare nel campo scientifico. Quasi simultaneamente ho incontrato John Lear e, dopo aver letto qualcosa delle sue ricerche, ho pensato che fosse matto ma che evidentemente aveva buone fonti di informazione. Perché per parte di ciò che lessi, trovai riscontro nei laboratori durante i miei esperimenti.
K: Per quanto concerne gli UFO, come scienziato pensa che qualcosa sia stato mistificato?
L: Assolutamente no. Posso sostenerlo fino alla morte.
K: Molti ufologi vorrebbero aiutarla, proteggerla, sentire le sue esperienze. Ma lei ha sempre evitato tutto questo, facendo solo un paio di trasmissioni in tv e le interviste qui alla nostra radio, rifiutando il circuito degli UFO. Perché?
L: Per il motivo che ho detto innanzi. Non voglio essere associato a quel problema. E poi a quante persone devi aprire il tuo passato, investigatori, gruppi che studiano gli UFO…. E poi il mio scopo era rilasciare qualche informazione per proteggermi.
K: Qualche ricercatore UFO dice che lei ha fornito informazioni segrete mentre lavorava nei laboratori di S-4 e collaborava con loro. E’ vero?
L: Non con i gruppi ufologici. Ho detto qualcosa a qualcuno, ma di più non posso dire.
K: In definitiva stava rompendo i giuramenti fatti al governo. Cosa le ha fatto pensare che fosse necessario?
L: Pensi alla grandezza di cosa sta succedendo…. Tutta la tecnologia deve restare segreta, fino a che avremo il controllo della stessa, ma certamente il profilo generale di ciò che accade non può essere tenuto segreto ne agli americani ne al resto del mondo. Divulghiamo i fatti basilari. Ad esempio, che almeno una volta queste astronavi son venute sulla Terra e ci hanno lasciato qualcosa da analizzare. Non c’è bisogno di divulgare dati sul generatore antimateria, sul potenziale distruttivo, e cosi via.
K: Cosa significherebbe dare questa tecnologia ad un laboratorio che possa svilupparla in massa?
L: E’ difficile dirlo. Si avrebbe un modo di viaggiare completamente diverso. E cosa succederebbe se si potesse modificare il tempo? Questo prima di tutto sfocerebbe in un profondo dilemma filosofico.
K: Pensa che tutto questo verrà mai divulgato?
L: Personalmente no.

SE NON GLI SERVI PIù, O SE NON LI SERVI PIù...FANNO CREDERE CHE SEI MATTO...


Forse perchè...
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aquila
Utente Normale


Regione: Lazio


78 Messaggi

Inserito il - 19 ott 2011 : 16:22:10  Mostra Profilo Invia a aquila un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Da wikipedia: la sintesi dell'elemento 115 e' stata realizzata, ma non verificata da altri gruppi di scienziati, nel 2004, da scienziati russi e statunitensi. L'elemento e' decaduto in una frazione di secondo. Questa lettura ci pone due domande:Quando e' stata rilasciata l'intervista? Come ha fatto Lazar a sentirne parlare nel 1988/89?
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Azrael
Utente Normale




90 Messaggi

Inserito il - 20 ott 2011 : 11:11:22  Mostra Profilo Invia a Azrael un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Lazar ha rilasciato l'intervista il 25 Luglio del 1990...

Stessa sorte, stessa morte... Stessa razza, stessa mazza... Stessa lotta, stessa botta...
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aquila
Utente Normale


Regione: Lazio


78 Messaggi

Inserito il - 22 ott 2011 : 12:45:32  Mostra Profilo Invia a aquila un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Su Lazar e la sua credibilita': vari siti che parlano della sua totale inaffidabilita'.Non diamo credito agli sparacavolate.
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