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pikkola
Utente Normale



Regione: Emilia Romagna
Prov.: Reggio Emilia
Città: Reggio Emilia


75 Messaggi

Inserito il - 03 ago 2012 : 11:14:19 Condividi su Facebook  Mostra Profilo Invia a pikkola un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Buongiorno :)

Eccolo che torna, il mio nonnino, ed io mi sveglio piangendo :')

Ho sognato di trovarmi a casa di Maurice (il mio ragazzo.. Sì, sono "tornata all'ovile" non potevo farcela) seduta al tavolo della cucina..
Non ho capito bene come sia stato il meccanismo della cosa, però dev'essere stato tipo: Maurice se ne va, sua madre se ne va (sì, se non sbaglio nel sogno c'è anche sua madre, che in realtà è partita per il Canada 3-4 settimane fa ormai) io mi giro per salutarli e quando mi rimetto "dritta" lo vedo seduto proprio di fronte a me.
"Nonno!" mi alzo, sbatto contro tutti gli spigoli del tavolo con le ginocchia (quanto è reale questo sogno, io quel tavolo lo odio proprio per i lividi che mi fa) e corro ad abbracciarlo, probabilmente mi metto anche a piangere.
Passata l'emozione iniziale, ci mettiamo a parlare, ed ora non mi ricordo nemmeno quali argomenti abbiamo affrontato, ma di sicuro abbiamo parlato per un sacco di tempo.
Mi ricordo che la sua carabina è rimasta (all'incirca) a me, la vado a prendere e gli dico "guarda!" , lui la prende, la guarda, la rigira ed iniziamo a parlare di questa arma che ho sempre adorato e che come ricordo materiale è uno dei pochissimi che mi restano di lui.
[piccola parentesi sulla carabina: è rimasta "all'incirca" a me nel senso che sta in un armadio, i so dov'è la chiave ma per ora non posso prenderla perché non ho un porto d'armi, ma diciamo che è come se fosse "prenotata", della serie "è mia, ma non posso toccarla".
Ci tengo tanto in primo piano perché come ho detto è uno dei pochi ricordi che mi restano, e da piccola mio nonno mi fece sparare diverse volte con quella, assecondando questo mio lato un po' "maschietto"..]
Mentre parliamo, io comunque gioco con l'arma, la giro, la apro, la impugno con una mano sola sentendomi molto "gangster cattiva".. torno un po' bimba insomma, gioco con quello che ho in mano mentre lui mi parla e mi dice come non farmi male: "Stai attenta che se è carica ti spari in un piede, poi devi fare attenzione perché se la tieni così non riesci a mirare bene, la devi piegare così e poi non si impugna così!!" e cose del genere.
[non so se sia un dettaglio importante ma visto che stavolta mi ricordo molte cose preferisco specificare anche quelle meno importanti: la carabina nella verità non è a tamburo, tiene in carica al massimo due piombini, mentre nel sogno scoprivo proprio che nel retro vi era un tamburo che poteva tenere fino a "2-4-6-8-10-12 piombini nonno? wow"]
Mentre parliamo, arriva un signore che non ho mai visto nella realtà, e probabilmente anche nel sogno. Lo vedo entrare nel cortile, mi giro verso il nonno e sono consapevole che lui non è vivo, che è visibile a me perché lo vuole lui e non sono certa che gli altri possano vederlo, quindi gli dico "non sparire, ti prego resta qui! Loro non sanno chi sei, non ti hanno mai visto! Vediamo cosa dicono!" lui è contrariato ma comunque acconsente e resta dov'è.
Il signore sconosciuto entra quasi come se fosse casa sua e si inizia a parlare, ridere e scherzare, ed effettivamente ride e scherza col nonno come si farebbe con chiunque.
Arriva Maurice e decidiamo di andare al piano di sopra (nel momento in cui arriva lui, non so dove sia il nonno, o è rimasto a parlare col signore di prima oppure è "scomparso" per non farsi vedere, ma sono più per la prima ipotesi).
Saliamo le scale e anziché trovarmi a casa di Maurice, mi trovo nell'appartamento dove ora vive mia nonna, sola (quando ero piccola, abitavamo in due appartamenti "attaccati": i nonni sopra e io e i miei genitori sotto, quindi le scale per "andare su" era un gesto che compivo molto spesso).
Mi giro, lo cerco con gli occhi ma non lo trovo, in casa della nonna c'è anche mia zia (è spesso lì, la nonna è malata di Alzheimer e non è più autosufficiente, così facciamo "i turni" per badare a lei, anche se è bruttissimo, perché spesso non si ricorda nemmeno i nostri volti) che mi guarda con aria perplessa, io non le rispondo e continuo a cercare il nonno, corro in camera, mi cambio i vestiti (non so cosa avevo prima, ma ora mi metto una camicia rossa stile boscaiolo e un paio di jeans), raccolgo la carabina smontata e un abito da sposa, torno in salotto e, nel momento in cui guardo la poltrona dove stava lui negli ultimi mesi, il nonno si "materializza", compare lì! Piccolo, seduto a gambe incrociate come un bimbo, una benda bianca che gli stringe la testa come se avesse gli orecchioni. Mentre corro per abbracciarlo (di nuovo, e stavolta piango a dirotto) mi dice "nono così non mi piaci, rimettiti i vestiti da bimba che avevi prima" però lo dice nel nostro dialetto, proprio come parlava lui, quasi con aria di rabbia, ma una rabbia gentile, come quando da piccola mi sgridava ma era troppo buono per arrabbiarsi e tenermi il broncio sul serio.
Io lo abbraccio più forte, continuo a piangere e in quel momento entra la nonna, che non cambia espressione per niente, come se fosse normale si rivolge al nonno e gli dice "beh ma te hai capito che cos'ha? a me non me lo vuole dire". Io continuo a piangere e ad abbracciarlo più stretto che riesco, non voglio lasciarlo andare mai più e forse glielo dico anche, lui mi stringe ed io mi sveglio, ovviamente in un mare di lacrime.

Il mio nonnino #9829; quanto mi manca..

..Non può piovere per sempre..

Shia Itnashari
Utente Normale



79 Messaggi

Inserito il - 04 ago 2012 : 16:44:28  Mostra Profilo  Clicca per vedere l'indirizzo MSN di Shia Itnashari Invia a Shia Itnashari un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Nei nostri sogni, noi siamo liberi dalle leggi della realtà fisica, e viaggiamo in altre dimensioni, compresi i luoghi dove i morti vivono. Attraverso sogni di questo tipo noi possiamo iniziare a sviluppare una personale geografia dell’aldilà.
Tramite questi viaggi si possono mettere insieme molteplici ed affascinanti dettagli su centri di accoglienza, zone di transizione, posti di recupero e inoltre piani di informazione ed istruzione nell’aldilà. Abbiamo imparato che più di un veicolo dell’anima sopravvive alla morte fisica, e ognuno di noi ha un differente destino , come ricorda il Santo Corano:"In verità Allah non modifica la realtà di un popolo finché esso non muta nel suo intimo"(11, XIII).
C’è una lontana origine di esperienze di viaggi visionari di questo tipo. Attraverso età e culture, la maggior parte delle società umane ha tenuto in considerazione la conoscenza dell’aldilà, e le mappe del viaggio che abbiamo scritto sono molto spesso il prodotto dei sogni e delle esperienze visionarie.
Non penso sia possibile esagerare l’importanza dello sviluppo del primo stadio di conoscenza dell’aldilà, Se noi conoscessimo come esperienza diretta che c’è vita dopo la morte, noi potremmo affrontare le scelte e le sfide di questa esistenza più facilmente e con maggiore coraggio. Se fossimo coscienti del nostro futuro modo di esistere nell'aldila, sarebbe piu' difficile rimanere bloccati o confusi, dopo esserci lasciati dietro i nostri corpi fisici.
Semplicemente tuo nonno che non riesce o non puo' ancora parlare con te , forse c'e' un debito nei tuoi confronti che deve pagare anche solo affettivo.
Recita le preghiere confacenti la tua religione , vedrai che i prossimi sogni ti ringrazierà.
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pikkola
Utente Normale



Regione: Emilia Romagna
Prov.: Reggio Emilia
Città: Reggio Emilia


75 Messaggi

Inserito il - 04 ago 2012 : 19:32:44  Mostra Profilo Invia a pikkola un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Un debito da lui verso di me? Non lo so, mi pare impossibile perchè mi ha dato talmente tanto amore che penso che, se dovesse esistere un debito, sarebbe da parte mia verso di lui..
Ma in che senso recitare preghiere? Di che tipo? Lo sai che io "non so" pregare..ma vorrei tanto poter parlare col nonno, non so che pagherei..

..Non può piovere per sempre..
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Verna
Moderatore




195 Messaggi

Inserito il - 05 ago 2012 : 16:00:17  Mostra Profilo Invia a Verna un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
W tuo nonno. Io sono una sua grande fan. Sono sicura che andremmo molto d'accordo, io e lui.
Alle, ma che mi combini? lo sai da sola che è tutto sbagliato e che perdurare in questo rapporto non ti porterà altro che guai.
Sei tornata dai tuoi nonni, dalle uniche persone che ti fanno sentire protetta e tranquilla, ne riconosci l'autorità, specie in tuo nonno che è la tua guida...riponi in lui assoluta fiducia ma ti ostini a rifiutarne i consigli...

Ci eri riuscita a liberarti di Maurice, eri al sicuro, avevi aperto le porte al futuro della vita che non hai vissuto e che meriti di avere e che fai...?
torni nella tana del lupo...
Il nonno ti avvisa sempre delle stesse cose e ti dice sempre le stesse cose: il sogno è pieno, strapieno di simbolismi chiarissimi attraverso i quali il nonno ti parla...ma se vanifichi le sue visite, lui non verrà più ad aiutarti.

Come fartelo capire?

1) le armi che appaiono nei sogni rivelano l'esistenza di conflitti interiori, in rapporto alla sessualità. L'arma è un simbolo ambivalente che implica la lotta contro i nemici e la loro dominazione.
2) l'abito nuovo (sposa) simboleggia una nuova attitudine: un comportamento diverso nei confronti della vita o degli altri ( " no no così non mi piaci, rimettiti i vestiti da bimba che avevi prima ")

E comunque io, sono sempre qui.

Forse perchè...
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Verna
Moderatore




195 Messaggi

Inserito il - 08 ago 2012 : 00:20:56  Mostra Profilo Invia a Verna un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Trappola 7: finzione, tentativo di essere brave, normalizzazione dell'abnorme. Sindrome del cane bastonato.

In un esperimento collegarono metà pavimento di una grande gabbia in modo che il cane in essa rinchiuso ricevesse una scossa ogni volta che poggiava una zampa sulla parte destra della gabbia. Ben presto il cane imparò a restare sulla sinistra. Poi fu collegata la parte sinistra della gabbia e sulla destra non si prendevano scosse. Rapidamente il cane si riorientò e imparò a restare a destra. Poi tutto il pavimento della gabbia venne collegato, sicchè, ovunque si mettesse, il cane prima o poi riceveva una scossa. A tutta prima confuso, il cane fu in preda al panico. Alla fine rinunciò: se ne restò sdraiato a ricevere le scosse quando arrivavano.
Ma l'esperimento non era ancora finito.
Venne aperta la porta della gabbia. Gli scienziati si aspettavano che il cane si lanciasse fuori, ma non fu così: pur potendo tranquillamente uscire, il cane restava lì a prendersi qualche scossa. Se ne dedusse che quando una creatura viene esposta alla violenza, cerca di adattarsi, sicchè quando la violenza cessa o alla creatura è restituita la libertà, il sano istinto di fuggire è fortemente ridotto e la creatura resta dov'è.
Questa normalizzazione della violenza, o impotenza appresa, induce le donne non soltanto a restare con il marito ubriacone, con datori di lavoro che le insultano, in gruppi che le sfruttano e le tormentano, ma anche a sentirsi incapaci di imporre le cose in cui credono con tutto il cuore: la loro arte, il loro amore, il loro stile di vita, il loro pensiero politico.
Le donne che restano in silenzio, cadono in un silenzio mortale e nella disperazione. Seguono fatica e rassegnazione. E la gabbia si richiude.
Chi vuole essere libera, eviti di farsi catturare...

( Donne che corrono coi lupi - Clarissa Pinkola Estès )

Per Alle, e per tutti.

Forse perchè...
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Azrael
Utente Normale




90 Messaggi

Inserito il - 08 ago 2012 : 09:32:16  Mostra Profilo Invia a Azrael un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
E non solo per le donne, considerando che questa è anche la rappresentazione sociale che ci ha indotti la classe politica odierna... ma sto andando fuori tema.
Grazie Verna, illuminante

P.S. a morte chi maltratta gli animali

Stessa sorte, stessa morte... Stessa razza, stessa mazza... Stessa lotta, stessa botta...
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Shia Itnashari
Utente Normale



79 Messaggi

Inserito il - 18 ott 2012 : 09:53:34  Mostra Profilo  Clicca per vedere l'indirizzo MSN di Shia Itnashari Invia a Shia Itnashari un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
«Non vedi tu come a Dio inneggino gli esseri tutti che sono in cielo e sulla terra, e gli uccelli che stendono le ali? Ognuno conosce la sua preghiera, conosce il suo inno di lode, e Dio sa quel che fanno» (Corano XXIV:41).

Il buon trattamento degli animali e parte integrante della Fede.
L uomo duro di cuore difficilmente entrerà in Paradiso perche la tenerezza e la compassione sono caratteristiche del Credente cosi come era il nostro amatissimo Profeta (S). Ed ancora: «Chi non ha compassione per gli altri non avrà la Compassione di Dio. Siate misericordiosi con gli esseri viventi , Dio vi tratterà alla stessa maniera». Passando vicino ad un formicaio incendiato il Profeta disse: «Solo il Creatore del fuoco ha diritto di punire con il fuoco!».
Anche nel caso dell'animale sacrificato poi esso non deve soffrire .Oggi molti musulmani limitano l'uso della carne per motivi ambientali poiche non è piu indispensabile per vivere, si puo essere buoni musulmani e limitare il consumo di carne al minimo indispensabile o addirittura abolirla. "Non uccidere una creatura vivente,che Allah ha reso sacrosanto,senza necessità"(Al-An’aam 6:152,Al-Isra’ 17:33; riportato da Al-Nasai). "Colui che uccide anche un passero o qualcosa di più piccolo,senza una ragione giustificabile,sarà responsabile dinanzi ad Allah." (Ahmad e al-Nasai) il buon trattamento degli animali puo avere effetti importanti sul nostro destino dopo la morte.


Modificato da - Shia Itnashari in data 18 ott 2012 09:54:38
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